Il 16 Set 2008, 23:45, MUF <
eritema@non.it> ha scritto:
> Non so che dirti. Quando ho letto lo slogan che hai riportato, a dirti
> il vero, l'unica cosa che mi e' venuta in mente e' il fatto che AN sia
> stato sempre il secondo partito della provincia. Sinceramente non
> intravedo la violenza che tu citi. Penso sia semplicemente una questione
> di diversa sensibilita' o di chiave di lettura. In fondo, fino a pochi
> anni fa, lo avrebbe scritto pure Max Biaggi :D
> Spero sinceramente non abbia voluto esprimere nessuno dei sentimenti e
> dei rancori che tu intravedi nello slogan, proprio in virtu' della linea
> di pensiero che si delinea nelle file di AN. Purtroppo pero' nella
> capoccia dei rappresentanti di partito non ci staremo mai. Accettiamo il
> dubbio.
Mi auguro sinceramente che tu abbia ragione...però capisci bene che
la vedo dura che si riferissero al fatto di diventare il primo partito della
provicia dato che
la percentuale di madrelingua italiani non consentirebbe a loro di essere il
primo partito anche se tutti gli italiani votassero massicciamente per AN e
non credo neppure che sudtirolesi di lingua tedesca o ladina possano votare
AN....quindi essere il primo partito lo vedo come un miraggio .... cmq spero
sia stata semmai solo una brutta caduta di stile e che qualcuno gliela
faccia opportunamente notare.
> Anche nella citta' dove vivo attualmente molti palazzi sono decorati con
> iscrizioni del ventennio. Pur essendo una citta' orientata a sinistra
> politicamente, le scritte e le raffigurazioni sono li. Forse in questo
> siamo stati meglio degli americani in iraq. I simboli del passato, per
> quanto possano essere criticabili e negativi, li abbiamo lasciati al
> loro posto. Convivere e criticare in modo costruttivo e' molto piu'
> educativo di una campagna iconoclasta.
Io vivo a Genova e abbiamo pure noi la nostra piazza della Vittoria con arco
ed edifici in stile littorio pero non credo che siano rimaste scritte della
serie "credere obbedire ...etc etc" e neppure raffigurazioni di
mussolini..cmq può essere che in altre parti d'Italia invece si sia deciso
di conservarle.
Riguardo alla campagna iconoclasta però vorrei fare presente come gli
italiani l'abbiano attuata in maniera determinata in altri casi come ad
esempio nei territori sottratti all'Austria. In città come Trieste (che io
conosco molto bene per legami anche famigliari) hanno cancellato ovunque
l'aquila bicipite, cambiato nomi alle strade, distrutto alcuni
monumenti...per fortuna il Miramar era troppo bello per essere distrutto
però ovviamente ancora oggi all'ingresso del castello sul cancello abbiamo
lo stemma sabaudo che trovo veramente fuori luogo.
Meno male che l'interno però ha mantenuto il suo sfarzo asburgico che fa
capire quali personaggi di livello altissimo abbiano abitato quel castello.
Per fortuna a Trieste esiste ancora un rispetto verso il passato Asburgico e
cosmopolita della città e il monumento a Elisabetta d'Austria ad esempio
poco circa 15 anni fa (non ricordo la data precisa) è stato ricollocato
nella piazza davanti alla stazione dove lo avevano voluto i cittadini
triestini all'inizio del 900.
La stessa furia iconoclasta ovviamente deve essere avvenuta nel Sud Tirolo
dato che non ho mai visto da nessuna parte un'aquila bicipite ...ad esempio
ricordo nella stazione di Merano su una colonna hanno lasciato l'originale
aquila del tirolo e sull'altra si vede chiaramente che c'era l'aquila
bicipite asburgica e che è stata scalpellata via.
Quindi insomma io credo che noi italiani quando vogliamo certi simboli siamo
molto bravi a rimuoverli e in altri incasi invece diventiamo fin troppo
"tutori dell' arte o delle memorie del passato" ma non è una critica nei
tuoi confronti sia chiaro.
Mi riferisco all'élite politca che ci ha governato da sempre.
>
> > Pienamente d'accordo con te. Però non posso neppure accettare
passivamente
> > che certi fanatismi utilizzino i monumenti per esaltare ideali che sono
> > contro la dignità dell'uomo.
> Come ti scrivevo in qualche post addietro, la cosa che invece mi fa
> imestialire a me e' l'uso di Dio per uccidere le persone o per torturare
> le persone. Alla fine combattiamo per lo stesso ideale, il rispetto
> dell'uomo. Non e' poco!
>
Si verissimo ma purtroppo io credo che non sia la religione in sè a fare
stragi ma la bestialità umana che trova sempre nuovi pretesti per
sopraffare, torturare, uccidere altri uomini per la sua infinita sete di
potere e di denaro. Putroppo anche dietro questi fanatismi religiosi secondo
me alla fine c'è solo un immenso interesse economico.
>
> Vero. Invece 'sta volta il newgroup ha dato il pretesto per una
> discussione civile ed interessante. Me lo segno. Non accadeva da tempo.
:-) mi fa piacere.
Ciao
Coboldo
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