On Wed, 9 Jul 2008 01:24:39 +0200, "Rox" <
rox.f1@tele2.it> wrote:
>> Io lo dico da una vita che in uno sport motoristico le performances
>> del pilota valgono quelle dell'ultimo dei meccanici che si dimentica
>> oppure si ricorda di stringere *quella* vite da 20 eurocents che però
>> ti può fare perdere la gara.
>
>> Altrimenti tutti con le scarpette da Jogging e via... op op op op....
>> Così al di fuori dei propri polpacci non ci si può più lamentare di
>> nessun altro.
>> :-)
>
>A livello dilettantistico, siamo d'accordo.
>Ma secondo il tuo criterio, le medaglie d'oro di Carl Lewis andrebbero
>divise con il suo dietologo, il suo massaggiatore, il suo personal
>trainer, ecc.
A livello di immagine è l'atleta che spicca ma l'esempio è oltremodo
calzante in quanto è tutt'altro che raro che dietro ai fenomeni ci sia
stato anche un trainer che ha *accettato* di allenarli solo dopo aver
preso le misure del *possibile* fenomeno.
Non è che Carl Lewis ha costretto qualcuno ad allenarlo perchè voleva
diventare il Carl Lewis che è stato.
Detto ciò rimane il fatto che nella competizione sono i muscoli
dell'atleta che si muovono, più o meno bene a seconda del lavoro che è
stato fatto su di essi e che, in linea di principio, potrebbe dipendere
esclusivamente dal lavoro deciso dall'atleta stesso se dovesse ritenere
di averne le competenze.
Trovo che in uno sport motoristico questo sia più difficile, anche a
livello semplicemente probabilistico. Quindi che lo si voglia o no in
uno sport motoristico i risultati del pilota continuano e continueranno
a dipendere da una somma enorme di fattori sui quali il pilota non ha
nessuna possibilità di controllo, influenza e decisione.
Quindi se KR ha buttato anni sui motori Mercedes è semplicemente per il
fatto che l'influenza complessiva di KR sull'ambiente quello gli
permetteva, oppure ancora meno di quello.
Ora se i fatti dicono questo tu potrai anche continuare a parlare del
destino cinico e baro ma questo non sposterà di una virgola il fatto che
se quel meccanico non stringe correttamente quella vite da 20 eurocents,
KR ritorna ai box a piedi, visto che nello sport che si è scelto si
prevede il taglio del traguardo a bordo di una vettura che, per
definizione, come ti lascia a piedi in autostrada ti può lasciare a
piedi anche su una pista; non per sfortuna, ma perchè semplicemente
tutta la tecnologia possibile non può fare altro che aumentare
probabilisticamente la possibilità che tutto andrà bene, ma non potrà
*mai* garantire che tutto andrà *sempre* bene.
Se poi aggiungiamo anche le decisioni umane............
>Tutti gli sportivi professionisti hanno un'entourage di esperti, che con
>la loro competenza, contribuiscono ai loro eventuali successi.
>Ricordo che André Agassi aveva 19 persone che si spostavano con lui in
>tutto il Mondo. Una piccola industria.
>Anche il Tennis è uno Sport di squadra?
>
>Nella Formula 1, vista la particolare rilevanza del mezzo tecnico, ad un
>certo punto hanno istituito la Classifica Costruttori (forse nel '59, mi
>pare),
>Ma ci sarà un motivo, se tale trofeo è sempre stato un premio di
>consolazione.
Questo ragionamento, ovvero la percezione che si può avere
sull'importanza dell'uno o dell'altro campionato, è in grado di spostare
la banale evidenza che da una parte il pilota non è in grado di
garantire che porterà sempre e comunque al traguardo una vettura anche
perfetta e, dall'altra parte, che una vettura non potrà *mai* essere
perfetta al punto da garantire che porterà sempre al traguardo il
pilota?
No. Quindi l'importanza che si da all'uno o all'altro campionato è IMHO
irrilevante ai fini della questione.
Bastasse questo..............
>[cut]
Ciao
lreds