On 8 Ott, 23:20, "Kinglion Il Meticcio" <
dr.chann...@gmail.com> wrote:
> Il razzismo in Italia esiste, è un fatto. Non sono questi episodi che me ne
> hanno convinto, ma il fatto che tutti i giorni parlo con persone che
> dimostrano continuamente di considerare diversi (e inferiori) i "rumeni", i
> "negri", i "cinesi".
Non so se sia da chiamare razzismo, ma è vero che c'è un sentimento di
"diversa sensibilità" nei confronti di altri gruppi etnici, ma ritengo
sia normale e diffuso un po' ovunque, almeno in europa.
Io personalmente, ad esempio, "ho paura" di certi cinesi, e li
considero tutt'altro che inferiori. In particolare di quelli che hanno
colonizzato aree vastissime della città con finti negozi di copertura
(perché i negozi di abbigliamento *sempre vuoti* a piazza vittorio, se
fossero negozi di abbigliamento, fallirebbero dopo 3 mesi e invece
continuano ad aprirne di nuovi), senza che si sia fatto NULLA DI NULLA
per impedirlo. Ora sinceramente non credo ci sia niente di male a
giudicare come potenzialmente malavitose le loro attività, e a
rammaricarsi che non si sia mosso un dito contro la loro espansione a
macchia d'olio.
Ma questo non significa nemmeno - e ci mancherebbe - che debba porsi
in essere una sorta di "caccia al cinese".
I rumeni non sono certo un popolo di stinchi di santo, ma ce ne sono
tantissimi che invece vengono qui a farsi un mazzo così per nemmeno
1000 euro al mese alzandosi ogni giorno prima delle 6 per fare i
muratori, e che non sta scritto da nessuna parte che diventeranno
delinquenti.
Un amico di un mio amico è stato aggredito alle 22:30 in zona ponte
lungo da un paio di cristoni "coi capelli chiari e l'accento dell'est"
perché non ha consegnato loro il portafogli (che non aveva, giacché
era sceso di casa a comprare le sigarette), rimediando diverse
fratture al volto; è uno schifo, ma non per questo mi sento
giustificato a comportarmi con ogni "biondo con accento dell'est" come
se fosse un aggressore
Questo per dire che non si può fare di tutta l'erba un fascio: né per
quanto riguarda gli immigrati ("tutti delinquenti"), né per chi li
critica ("tutti razzisti dimmerda").
> 'Italia sia un paese che, almeno
> rispetto agli standard che io mi augurerei, è ancora troppo razzista.
non dico che non sia così, però è anche vero che a nessuno piacciono i
delinquenti, e ancor meno quando non sono nemmeno "tuoi" (cioè sono
immigrati).
In quest'ottica vedrei benissimo la proposta del permesso di soggiorno
"a punti" (anceh se ammetto che non ne conosco i particolari), perché
in linea di massima non vedo cosa possa esserci di sbagliato in un
discorso "vieni e sei regolare, fai il delinquente e ti rimando a casa
a calci in culo".
Nel mio piccolissimo, posso dirti che ho abitato un anno in francia, e
sentendomi in qualche modo "ospite", mi sognavo ancor meno che in
italia di non rigare dritto. Qualche volta ci sono stati dei
riferimenti al pregiudizio "italiano pizza maffia e mandolillo", ed è
purtroppo fisiologico: la prima volta ci rimani male, la seconda ti
rode ma dalla terza inizi a far vedere che si sbagliano, e il modo
migliore è stare alle *loro* regole, non trovi?
ciao