Fa infibulare la bambina condannato padre egiziano
E' il primo caso nel nostro Paese. L' uomo ha patteggiato una pena di due
anni. Immagini choc in tv dall' Africa
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contestato il reato di lesioni gravissime Fa infibulare la bambina
condannato padre egiziano E' il primo caso nel nostro Paese L' uomo ha
patteggiato una pena di due anni MILANO - Si tengono stretti, e il padre
egiziano accarezza i capelli della bambina nata dal matrimonio con una
signora italiana. Eppure il tribunale sta formalizzando un patteggiamento
che condanna lui a 2 anni per aver fatto praticare sul corpo di lei l'
escissione (cioe' l' asportazione di parte degli organi genitali). E' la
prima sentenza in Italia a inquadrare la pratica dell' escissione o dell'
infibulazione nel reato di "lesioni gravissime". Ma quasi piu' del dato
giuridico, nell' aula della quarta sezione del tribunale di Milano colpisce
la serenita' che sembra essersi ristabilita tra il padre e non soltanto la
bambina ma anche l' altro figlioletto, nella stessa occasione sottoposto
(con modalita' altrettanto rudimentali e fuori da qualunque contesto
sanitario) alla circoncisione. Al punto che l' accordo sulla pena (che
comporta la sua riduzione di un terzo), prima di essere accettato dalla
parte civile assistita dall' avvocato Maria Antonietta Biagiolini, e' stato
sottoposto anche al vaglio del giudice tutelare dei due bambini, che ha dato
il via libera ritenendo prioritaria proprio la conservazione dell'
equilibrio emozionale tra padre e minori. A non resistere, invece, e' stato
il matrimonio tra l' egiziano musulmano e l' italiana cattolica, gia' prima
in crisi e poi affondato dal trauma dell' estate 1994. Tutti gli anni,
infatti, la coppia con i bambini andava dai nonni in Egitto a trascorrere
una parte delle vacanze. Ma nell' estate 1994 la moglie non puo' lasciare
Milano, e i figli partono con il solo padre per raggiungere il suo paese
natale in Egitto. Qui l' uomo, risentendo non (come erroneamente spesso si
crede) di inesistenti precetti della religione musulmana ma dell' influsso
di tradizioni tribali che sopravvivono soprattutto nei villaggi, aveva
consegnato i due bambini alle mutilazioni praticate da un sedicente "medico
del villaggio": una figura che ora il tribunale chiede alla procura di
identificare. Le modalita' delle asportazioni (la bambina aveva 9 anni, il
fratellino 5) erano state particolarmente cruente, tanto che il ragazzino
aveva accusato due violente emorragie. Ed era stata la madre, informata
dalla figlia di quanto accaduto in Egitto (dove queste pratiche sono pure
state poste fuori legge), a fare la denuncia e ad avviare cosi' il
procedimento penale promosso dal pm della pretura Fabio Roia e poi trasmesso
per competenza alla pm del tribunale Nunzia Ciaravolo. Ieri il pm ha preso
atto sia dei rapporti esistenti tra padre e figli, sia della disponibilita'
dell' imputato a cedere ai ragazzi il 50 per cento della casa di proprieta'
(l' altra meta' e' della moglie, con la quale vivono ora i due ragazzi). Su
questa base - e anche per evitare alla ragazzina, oggi 14enne, il trauma di
dover testimoniare in aula e dunque rivivere quel dolore - il tribunale ha
concesso al padre imputato di lesioni il patteggiamento al massimo dei 2
anni che costituiscono il tetto per questo rito alternativo. La sentenza
mette dunque il primo punto fermo giudiziario a un fenomeno sfuggente nelle
dimensioni, nonostante gia' nel 1996 in una ricerca 147 medici denunciassero
di aver prestato cure a donne o bambine infibulate. I flussi migratori degli
ultimi anni hanno portato in Italia (specie da Somalia, Etiopia, Eritrea ed
Egitto) 38 mila donne infibulate o escisse da piccole, mentre si stima in 20
mila il numero delle bambine residenti in Italia che nei loro Paesi
rischierebbero queste mutilazioni. Luigi
Ferrarella -----------------------------------------------------------------
SU RAITRE Immagini choc in tv dall' Africa MILANO - Immagini choc in tv:
alcune donne del Mali tengono ferma una bambina, un' altra procede alla
mutilazione dei genitali. Le urla della piccina sono strazianti. Sono andate
in onda lunedi' scorso, in prima serata, nel corso della trasmissione di
Raitre "C' era una volta". Alla redazione arrivano centinaia di telefonate.
"Alcune per protestare - dice Alessandra Spagnolo, curatrice del
programma -; ma la maggior parte sono di persone che vogliono fare qualcosa
per fermare questa barbarie".
"Erika" <
er...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:
218Z57Z11Z112Y1214741849X14824@usenet.libero.it...
> Sono disperata.
> Dad mi ha beccata mentre facevo autoerotismo. Ho tentato di
> raccontargliela
> bene (applicazione crema prescritta dal dottore ecc.), ma capisco che
> avendomi vista con schiena inarcata al massimo, mani dove potete
> immaginare
> e faccia penso proprio pazzesca (ho notato che poi mi ci vogliono almeno
> un
> paio d'ore per recuperarne una presentabile) non si sia lasciato far
> fesso.
> Mi ha detto che o la smetto o, essendo io minorenne (13), mi porta dal
> chirurgo e mi fa infibulare.
> Cosa posso fare per difendere la mia sessualitā? Aiutatemi, per favore.
>
> E.
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