On Wed, 08 Oct 2008 23:12:33 +0200, Lois <
Lois@casamia.it> wrote:
>Se per tenere viva la memoria immunitaria si deve entrare in contatto
>con il virus è come dire ad una ragazzina "vaccinati e cautelati a
>giorni alterni" il che mi pare un poco folle.
Questa tesi mostra un certo assolutismo digitale (o è 1 o è 0) e la
biologia non funziona in questo modo.
I papillomavirus sono abbastanza (direi anche molto) resistenti e
attecchiscono con molta più facilità dell'HIV, HBV, HCV. Oltrettutto,
hanno anche trofismo per la cute e per le mucose. A parte questo, il
sesso lo conosciamo tutti com'è, ogni tanto la stupidata la può fare
chiunque e se le possibilità di beccarsi l'HIV sul singolo rapporto
sessuale non protetto sono abbastanza basse, quelle di beccarsi l'HPV
sono piuttosto consistenti.
Per questo è importante vaccinarsi E usare comunque metodi barriera
>Ora, se "sintesi chimica" voleva dire che hanno ricreato loro il virus
>in laboratorio, allora il virus ci sta eccome, altrimenti non riesco a
>capire.
Il sistema immune è un sistema specializzato nel riconoscere ciò che è
esterno all'organismo da ciò che è proprio. Detto così sembra
semplice, in realtà è un lavoro mica da ridere perchè le forme di
vita usano più o meno sempre le stesse molecole. Il sistema immune fa
il suo lavoro facendo a pezzi il patogeno e usa alcuni di quei pezzi
che decide essere peculiari del patogeno per attivare una risposta
attiva contro lo stesso. I pezzetti sono abbastanza piccoli
(polipeptidi di pochi amminoacidi) e talvolta possono essere
sintetizzati in laboratorio. Ovviamente non sintetizzi l'intero virus
perchè 1-è molto più difficile 2-costa molto di più.
E' chiaro che dovendo sintetizzare, sintetizzi i pezzetti con
caratteristiche immunogeniche.
Per dettagli consiglio la lettura di un testo di immunologia, io ho
studiato sull'Abbas che secondo me è affrontabile anche da profani
alla medicina che abbiano un minimo di cultura biologica (diciamo
biologia alle superiori fatta bene).
Ciò detto, sull'utilità di un vaccino contro l'HPV c'è assoluto
consenso in medicina da decenni e questa non è la prima volta che
viene proposto. Le discussioni in merito vertono su altro: quella
scientifica verte sulla reale immunogenicità del vaccino e sul
relativo rapporto rischio/beneficio per il paziente (chiave di tutte
le valutazioni di opportunità di profilassi vaccina), quelle non
scientifiche/etiche/morali non le commento perchè imho OT.
>No, lo sanno, ma sono convinte che a loro non capiterà mai, che l'amore
>abbia un potere salvifico.
Appunto. Sono stupide. Peraltro sì ne conosco anch'io così, anche
adulte, come pure ne conosco (di più, grazie al cielo) che pensano e
agiscono diversamente. Un po' cinicamente mi verrebbe da chiamare in
causa Darwin.