coals ha scritto:
> ... leggo soltanto "tac gomito sx (atrotac)".
TAC gomito sinistro o artro-TC, va bene. Avrebbe dovuto specificare con
ricostruzioni in 3D. Io credo che all'atto dell'esecuzione dell'esame,
non ci saranno problemi, da parte del personale medico e tecnico, di
accontentare questa richiesta. Una volta ci voleva tutta una notte di
lavoro (metà degli '80), ora è davvero questione di pochi secondi (e fa
tutto la macchina, sulla base di protocolli pre-impostati). Al limite,
per evitare storie, portati la relazione dello specialista, dove si
specificano le modalità di esecuzione dell'esame (ammesso che l'abbia
fatto).
Anzi, portati a dietro, tutto quello che riguarda il tuo gomito, ad
incominciare dalle ultime radiografie, che hai fatto.
> Non è che ha scritto male e doveva essere artotac...
No, artoTAC non esiste.
> Anche se fosse la artotac è un altro modo di chiamare quella 3d agli arti?
No, no. TC del gomito va più che bene per definire l'esame. La modalità
3D (o "volume rendering") è una rappresentazione "accessoria"
dell'esame. In realtà si possono fare numerose ricostruzioni sui vari
piani spaziali (coronale, sagittale, parassiale, obliquo ...).
Se non lo specifica il tuo medico nella richiesta, parlane tu con chi ti
farà l'esame.
Una nota di ordine generale: date le potenzialità delle moderne
apparecchiature multislice (a più strati di detettori) nell'ordine di
ricostruire le immagini in molteplici modalità e su (infiniti) piani
dello spazio, è riduttivo parlare di TAC o, all'imglese, CAT, laddove la
"A" sta per assiale. Più corretto, riferirsi semplicemente alla CT
(Computed Tomography), perché, se è vero che l'acquisizione avviene sul
piano assiale, è anche vero che la diagnosi si avvale sempre più
frequentemente di ricostruzioni su altri piani.
Ciao
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MimmoRX
domenico.denileXXX@gmail.com