On Oct 6, 10:14 am, Demish <
de_mi...@libero.it> wrote:
> Vorrei aggiungere che:
> alcuni miei colleghi per le varie cliniche invece di utilizzare un unico
> libro (tipo harrison) vorrebbero utilizzare la collana della mcgraw
> hill, che non conosco. Voi che ne pensate?
>
> Poi ho scoperto una cosa strana, per quanto riguarda il Cecil:
> l'ultima edizione in italiano corrisponde alla 21 cioè la terzultima di
> quella inglese che è arrivata alla 23.
> Mentre il compendio in italiano corrisponde all'ultima edizione del
> compendio in inglese, mi sembra strano che abbiano tradotto solo il
> compendio.
>
> Ciao
Secondo me ( e quindi IMHO):
1) Basarsi sugli appunti delle lezioni(non necessariamente tuoi,
purche' fatti bene, le sbobinature sono il meglio)
Ogni Prof. ha un'area di interesse/ricerca specifica e tende a
focalizzare corso ed esami su quella quindi occhio
alle preferenze del docente. Come supplemento, e solo se hai tempo:
2) Rugarli (batte a mani basse tuttigli altri)
3) MCGraw Hill (ma con le dovute precauzioni)
Da evitare Harrison e Cecil (probabilmente equivalenti, anche se
sento commenti sempre piu' positivi sul Cecil)
testi di consutazione e non di studio.
Come vedrai nel primo periodo della tua pratica, i testi di
consultazione sono utili a volte, ma per la gran parte
sono datati gia' prima di andare in stampa. L'unico modo reale per
tenersi aggiornati oggi e' una buona conoscenza dell'inglese
accoppiata ad una sottoscrizione alle maggiori riviste nel tuo settore
specifico, senza ovviamente dimenticare PubMed,
In bocca al lupo : )
Diego