Re: premio nobel della fisica
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- Subject: Re: premio nobel della fisica
- From: davegirolami@gmail.com
- Data: Fri, 10 Oct 2008 01:39:17 -0700 (PDT)
- Newsgroups: it.scienza.fisica
On Oct 9, 2:00 am, "te..."@libero.it (Teti_s) wrote:
> Il 07 Ott 2008, 22:49, minoxidil <minoxidilul...@yahoo.com> ha scritto:
>
> > Qualcuno ha una spiegazione plausibile per cui Cabibbo e' stato
> > escluso ?
>
> Di certo tutti sono rimasti colpiti dalla circostanza che sebbene
> universalmente la comunità scientifica riconosca a Cabibbo un ruolo
> importante nella costruzione della matrice di Cabibbo Kobayashi Maskawa,
> tuttavia il metà del premio nobel sia andato solamente a Kobayashi e Maskawa
> ma non a Cabibbo. Ad ogni modo mi sembra che guardando all'altra metà del
> Nobel si capisca un poco meglio il contesto. Ed anche il precedente Nobel
> per la fisica delle particelle a Gross et. al. Politzer Wilczek delinea una
> sorta di continuità tematica da parte del comitato. La differenza
> sostanziale, guardando all'obiettività delle ricerche, fra il contributo di
> Cabibbo ed il contributo di Nambu, da una parte, e di Kobayashi e Maskawa,
> dall'altra, potrebbe derivare dal fatto che questi ultimi hanno dato un
> contributo determinante, insieme a Perl (che a sua volta aveva già ricevuto
> il Nobel) con la scoperta sperimentale del tau, per suggerire l'esistenza di
> un terzo sapore nello schema a quark e questo a partire
> dall'interpretazione, nel 1973, quando il leptone tau non era ancora stato
> scoperto, di un quadro di riferimento tutto sommato parzialmente presente
> anche a Cabibbo nel 1971 ed a Gell-Mann e Levy nel 1960. Penso che questo
> potrebbe aver rappresentato una differenza di qualità considerevole, agli
> occhi del comitato per il Nobel, nella misura in cui la stessa idea era
> sfuggita o era rimasta inespressa nel lavoro di personalità notevoli come lo
> stesso Glashow, Gell-Mann e Weinberg che pure si erano occupati degli stessi
> argomenti come Cabibbo. Indubbiamente, per altro, Nambu ha una vastità di
> percezione e di impatto scientifico paragonabile forse solo a quella di Van
> 't-Hooft, molte delle sue ipotesi a dispetto di una valutazione di stranezza
> ed originalità hanno poi dimostrato una capacità di anticipazione molto
> lungimirante, altre ancora, come l'ipotesi del colore hanno avuto un'impiego
> immediato.
>
> Per il merito della vicenda che poni quelle che ho avanzato sono solo
> ipotesi, si intende, e non ho sufficiente competenza per ritenerle del tutto
> plausibili. Va anche detto, ad onor del vero, che la situazione scientifica
> concreta è sempre più vivace di quello che si riesca ad immaginare dopo che
> le carte sedimentano e che Nambu, Maskawa e Kobayashi non saranno stati di
> certo i soli a sospingere a concretezza l'ipotesi dell'esistenza di un terzo
> leptone e di altri due quark e che tantissimi rimangono nella penombra,
> nella comunità scientifica, non per questo dovendo ritenersi ignorati,
> lontano dalle ribalte mediatiche dei premi Nobel, a differenza di Cabibbo,
> il cui nome quanto meno rimarrà ancora associato a quello di Maskawa e
> Kobayashi oltre che sui manuali di fisica delle particelle anche nella
> popolarità di questa vicenda.
>
> --------------------------------
> Inviato viahttp://arianna.libero.it/usenet/
solo una cosa.. si scrive 't Hooft e non Van 't-Hooft...si incazza
abbastanza se sbagli il nome:)
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