- Subject: Re: Persio insegna
- From: חבלייו
- Data: Sat, 5 Jul 2008 14:19:41 -0700 (PDT)
- Newsgroups: it.politica.internazionale
On 5 Lug, 16:23, Persio <
persio.fla...@gmail.com> wrote:
> * Palmiro Pangloss wrote, Il 04/07/2008 17.35:
>
> > On Jul 4, 5:23 pm, Persio <persio.fla...@gmail.com> wrote:
> >>>> E' la forma di dialogo interculturale suggerito da Persio, secondo cui
> >>>> ai qassam si dovrebbe rispondere sparando qassam sui villaggi palestinesi.
> >>> Pero' potrebbe essere un'idea: resettiamo tutto, eliminiamo le
> >>> strutture statuali FFAA incluse, armiamo la popolazione e via. Certo,
> >>> dopo un po' i cittadini si riunirebbero in associazioni per
> >>> proteggersi meglio, queste associazioni potrebbero avere nomi come "La
> >>> Difesa" se servono a difendersi o "L'Insediamento" se si occupano di
> >>> servire servizi in generale e coordinare la comunita'... mi ricorda
> >>> qualcosa, boh.
> >> Tu ci scherzi, ma qualcuno propose veramente di sviluppare un
> >> simil-qassam da usare come risposta commisurata all'offesa.
>
> > Sparare quassam con la stella di davide su Gaza sarebbe un crimina di
> > guerra.
>
> Formalmente, forse. Ma se il lancio fosse diretto contro le zone di
> lancio palestinesi non credo lo sarebbe ancora. Del resto il
> simil-qassam sarebbe un arma tanto imprecisa che sarebbe difficile
> dimostrare che ci sia stata intenzionalità nel colpire civili, se questo
> avvenisse.
>
> >> Certo che se consideri i militari come una sorta di automi fatti per
> >> uccidere,
>
> > Da dove lo dedurresti?
>
> Ne parlammo tempo fa.
>
> > Riguardo al non esacerbare i conflitti usando armi troppo potenti, si,
> > in linea generale ha senso. La guerra e' politica, e specialmente nei
> > conflitti a bassa intensita' come quello israelopalestinese le ragioni
> > della politica devono prevalere. E infatti prevalgono: non si e' mai
> > visto l'IDF usare la sua piena forza contro i vari gruppi palestinesi
> > come ha fatto quando e' stato necessario cotnro altri stati.
>
> > In liena generale, mettiamo che domani tu diventi PM d'Israele con una
> > maggioranza tale alla Knesset da poter fare piu' o meno come vuoi.
> > Quali misure prenderesti? Se rispondi ordinatamente poi ti dico cosa
> > farei io.
>
> Ok. Accetto sportivamente la sfida.
>
> Innanzitutto credo sia il caso di disporre misure di sicurezza
> eccezionali, altrimenti la mia attività politica avrebbe una durata
> molto limitata...
>
> Direi che si dovrebbe agire sui seguenti fronti principali.
>
> Prima di tutto inizierei a dire la verità ai cittadini israeliani:
> - che senza un accordo definitivo con i palestinesi non è possibile
> superare l'inimicizia del mondo arabo-islamico verso Israele;
> - che se non viene superata l'inimicizia del mondo arabo-islamico il
> futuro di israele è a termine;
> - che non è possibile un accordo stabile con i palestinesi fino a quando
> questi non avranno un loro stato autonomo in grado di funzionare;
> - che non esisterà uno stato palestinese fino a quando le colonie non
> saranno ritirate dalla WB;
> - che, dunque, il futuro di Israele è legato al ritiro dei coloni e alla
> creazione di uno stato palestinese, e che questa è una priorità
> strategica per il Israele.
ehi, ti sei dimenticato la condizione più importante: che qualcuno ti
dia retta.
La vedo difficile. eh. In Medio Oriente i pirla hano vita durissima.