Enrico C wrote:
> Assolutamente no. Questo è quello che è l'uso comune del termine:
> connotato negativamente.
E non a caso, aggiungo.
L'Italia ha avuto la brutta esperienza della "censura fascista"
http://it.wikipedia.org/wiki/Censura_fascista
"consistente nella forte limitazione della libertà di stampa,
radiodiffusione, assemblea e della semplice libertà di espressione in
pubblico, durante il ventennio (1922-1944)"
...
"...Grandi falò di libri si verificarono sin dal 1938"
...
"Il fatto che gli italiani fossero consci che qualsiasi comunicazione
potesse essere intercettata, registrata, analizzata e eventualmente
usata contro di loro, fece si che con il tempo la censura divenisse
una cosa da tenere normalmente in considerazione..."
Nel Dopoguerra ci fu poi la famigerata "censura cinematografica", che
si distinse a volte perché particolarmente bigotta, vedi per es. la
distruzione di tutte le copie del film "Ultimo tango a Parigi" di
Bertolucci:
http://www.fucine.com/network/fucinemute/core/redir.php?articleid=955
29 gennaio 1976: Ultimo tango a Parigi, il film dove uno dei maggiori
registi italiani viventi (Bernardo Bertolucci) incontra uno dei
maggiori attori americani viventi (Marlon Brando), viene condannato
dalla Corte di Cassazione ad essere fisicamente distrutto, in ogni
sua copia negativi compresi, poiché, al termine di un processo durato
quattro anni, si è stabilito che, lungi dal soddisfare "i requisiti
di artisticità", esso consiste in uno spettacolo osceno, contrario ai
principi della morale e del buon costume.
Con una simile storia, è difficile pensare al concetto di "censura"
in astratto e senza connotazioni negative. Persino nel dizionario (De
Mauro) l'aggettivo che accompagna censura nell'esempio è
"repressiva": "censura repressiva".
Vale anche la pena di notare che la "censura", di norma, impedisce in
assoluto la pubblicazione di uno scritto o di un'opera.
Diversamente, la moderazione sui gruppi è al più una "censura
relativa", perché quel che non puoi pubblicare sul NG Tal de Tali,
puoi pubblicarlo sul NG Tal Altro o sul forum Tal Altro Ancora...
In conclusione, ribadisco che secondo me usare il termine "censura"
nel testo del "Concetto Usenet di Moderazione" crea solo confusione e
pretesti per attacchi che giocano sul diffuso giudizio negatìvo verso
ogni "censura".
Quel testo, peraltro, è superato anche per altri aspetti, vedi le
info ormai obsolete sulla possibilità di creare NG doppioni.