On Wed, 2 Jul 2008 09:47:00 +0200, "pippo.calo"
<
pippo.calo@viaspammetetiscali.it> wrote:
>Credo che tu abbia alcuni concetti base diversi da quelli che ho io e che
>sono scritti nei documenti che ho riportato; e che sono propedeutici al modo
>di affrontare il problema esposto in questo 3D.
Vorrei intanto chiarire che conosco perfettamente tutti i documenti che
ci interessano.
>e che sono essenzialmente due:
>
>1 - la moderazione è una forma di censura
Il fatto che il GCN abbia usato, a fini esplicativi ed espressivi, il
termine "censura", non ci autorizza a cambiare il vocabolario. Io faccio
riferimento al significato corretto di quel termine nella lingua
italiana, altro non mi deve interessare quando comunico in italiano. Per
censurare dovrei avere un potere generalizzato di inibire quella
comunicazione. Senza bisogno di uscire da usenet, ci sono almeno tre
gruppi non moderato di argomento psicologico. Quindi non è in mio potere
censurare alcunché.
>2 - l'NG non è un luogo privato e non ha un padrone di casa ma un
>amministratore.
Inutile ripercorrere qui i documenti, come hai fatto tu. Sappiamo
benissimo quello che c'è scritto. Ho usato delle metafore per
semplificare il discorso. Resta il fatto che nell'ng moderato si entra
col permesso del moderatore, che è insindacabile finché il moderatore
resta tale.
(il discorso sul 113 l'hai frainteso: io dicevo che se faccio entrare
uno col megafono a casa mia, e quello si mette ad arringare il
condominio, i vicini di casa chiamano il 113. Furo di metafora: se
faccio passare un post contrario alle regole, non solo avrò fatto una
sciocchezza, ma la pagherò anche sotto forma di giustificate proteste e
da parte degli altri partecipanti).
--
Federico Spano`