Re: Parliamo di cose serie invece che del coglionazzo comasco-milanese
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- Subject: Re: Parliamo di cose serie invece che del coglionazzo comasco-milanese
- From: Freddy Krueger
- Data: Mon, 13 Oct 2008 04:02:23 +0100
- Newsgroups: it.lavoro.informatica
On Sun, 12 Oct 2008 21:30:59 -0500, STeve <
stevewiz97@gmail.com>
wrote:
>Freddy Krueger wrote:
>> Questo uno dei casi recenti di cui avevo letto.
>> http://www.usatoday.com/money/industries/banking/2007-09-27-credit-cards_N.htm
>
>Se leggi dice che le carte sono state spedite a clienti con una carta di
>un negozio (Macy's in questo caso) inattiva.
>Io ho avuto/ho alcune carte di qualche catena (es. Sears, Target, ecc.)
>e in genere sul contratto che firmi per averla, c'e' scritto che il
>negozio o chi per lui, si arroga il diritto di "aggiornare" a sua
>discrzione (tempi e modi) la carta.
>Sia Sears che Target infatti dopo un po' mi hanno tasformato la carta in
>carta di credito, che in effetti posso usare ovunque,non solo nel loro
>negozio ma onestamente non ho giudicato la cosa scandalosa.
>Ho firmato e accettato il contratto e se ho fatto le carte del negozio
>era perche' le volevo usare.
>L'upgrade, per quanto non richiesto, non ha cambiato nulla del modus
>operandi e non ho avuto spese aggiuntive.
>
>Certo che se la gente leggesse quello che firma poi non si
>scandalizzerebbe :)
>Concordo che e' una pratica odiosa ma alla fine se avevano la carta del
>negozio si suppone avessero letto le regole PRIMA di firmare.
>Hanno mandato le carte a gente che comunque aveva firmato un contratto,
>non mandato carte attive non richieste a random.
Aspetta, quello era uno degli articoli, ma se cerchi unsolicited
credit cards trovi altro anche se dovrebbero averci messo una pezza
nel frattempo.
>CUT
>> Il succo era che bombardando la gente di offerte di carte di credito,
>> molti sono propensi a dire "caspita, me l'hanno offerta anche se ho
>> qualche problema, allora posso applicare...", con il risultato che in
>> molti casi la situazione si aggrava visto che il DB cui si appoggiano
>> gli emittenti per verificare la credit history viene interrogato prima
>> dell'emissione di una carta.
>
>Uhm non capisco come si aggrava.
>Applicare per una credit card anche se non puoi, non comporta una
>penalizzazione sull'history credit.
>Agli inizi non avevo history credit, pero' ho fatto molte applicazioni,
>tutte rifiutate (ho ancora le lettere :) per ricordo).
>Ma appunto la cosa non ha influito sull'history credit. Cosa
>esplicitamente confermata da una delle banche a cui avevo chiesto questa
>cosa.
>Mi avevano detto di fare applicazioni anche tutti i mesi se volevo.
>
>> Un emittente che trova un record con scritto "carta negata", di solito
>> nega anche lui, i record diventano due, poi tre e cosi' via.
>
>Uhm no per quello che so io.
>Ci sono due o tre agenzie indipendenti di monitoraggio e non basano
>l'history credit sulle applicazioni accettate o rifiutate.
>Ovvero il risultato non dipende da richieste precedenti ma solo dallo
>stato dell'history credit.
>Se non hai abbastanza history credit il risultato e' negativo, se hai
>abbastanza history credit e' positivo.
>Sia che tu lo chieda una, dieci, cento o mille volte.
>CUT
Si vede che le cose sono migliorate, che ti devo dire?
Meglio cosi'...
>So per esperienza che l'americano medio in genere butta la ricevuta
>immediatamente e che si limita a pagare quello che la banca gli manda,
>senza nemmeno controllare e che meno che mai usa servizi online,
>basandosi quindi sulle poste.
>Vero che non sono le poste italiane, ma qualche volta qualche ritardo
>avviene anche qui, generando mancati pagamenti (specie se poi come ho
>visto fare da molti amici miei qui, la posta la ritirano e la buttano su
>un tavolo per controllarla magari dopo un mese :-) ).
>Per questo le agenzie di monitoraggio assumono che chi ha molte carte e'
>un irresponsabile e quindi potenzialmente inaffidabile.
Mah, che ti devo dire? Sara' una diversa cultura, a me basta
un'occhiata ad un estratto conto per vedere se c'e' qualcosa che non
va, ma MAI mi sognerei di pagare e basta senza fare almeno un
controllo rapido.
Ma saper gestire i propri soldi e non salperli gestire evidentemente
e' la differenza che passa tra l'americano di successo e quello
"normale".
>Una certa logica c'e' :)
>
>> Dehihiho...
>Sarebbe ? :-)
La risata di Homer Simpson, devi guardare piu' TV. :)
Saluti.
--
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