Freddy Krueger wrote:
> Questo uno dei casi recenti di cui avevo letto.
> http://www.usatoday.com/money/industries/banking/2007-09-27-credit-cards_N.htm
Se leggi dice che le carte sono state spedite a clienti con una carta di
un negozio (Macy's in questo caso) inattiva.
Io ho avuto/ho alcune carte di qualche catena (es. Sears, Target, ecc.)
e in genere sul contratto che firmi per averla, c'e' scritto che il
negozio o chi per lui, si arroga il diritto di "aggiornare" a sua
discrzione (tempi e modi) la carta.
Sia Sears che Target infatti dopo un po' mi hanno tasformato la carta in
carta di credito, che in effetti posso usare ovunque,non solo nel loro
negozio ma onestamente non ho giudicato la cosa scandalosa.
Ho firmato e accettato il contratto e se ho fatto le carte del negozio
era perche' le volevo usare.
L'upgrade, per quanto non richiesto, non ha cambiato nulla del modus
operandi e non ho avuto spese aggiuntive.
Certo che se la gente leggesse quello che firma poi non si
scandalizzerebbe :)
Concordo che e' una pratica odiosa ma alla fine se avevano la carta del
negozio si suppone avessero letto le regole PRIMA di firmare.
Hanno mandato le carte a gente che comunque aveva firmato un contratto,
non mandato carte attive non richieste a random.
> In un altro articolo che non trovo, un insider diceva che e' una
> pratica di business piuttosto comune e che tanto il profitto copre
> ampiamente i rischi.
Ripeto, se ti riferisci a "conversioni" di carte di negozi in carte di
credito, confermo, ma in genere hai firmato un contratto che permette
loro di farlo.
E in genere non perdi nulla e non hai problemi .. se avevi la carta del
negozio prima, hai una carta di credito poi.
Agli atti pratici non cambia nulla.
Non e' come mandare carte di credito a gente che non ha firmato contratti.
Che molti, troppi, nemmeno li leggano i contratti per poi recriminare
quando qualcosa non va, e' un altro discorso e il vero problema.
Informazione e' potere.
> Il succo era che bombardando la gente di offerte di carte di credito,
> molti sono propensi a dire "caspita, me l'hanno offerta anche se ho
> qualche problema, allora posso applicare...", con il risultato che in
> molti casi la situazione si aggrava visto che il DB cui si appoggiano
> gli emittenti per verificare la credit history viene interrogato prima
> dell'emissione di una carta.
Uhm non capisco come si aggrava.
Applicare per una credit card anche se non puoi, non comporta una
penalizzazione sull'history credit.
Agli inizi non avevo history credit, pero' ho fatto molte applicazioni,
tutte rifiutate (ho ancora le lettere :) per ricordo).
Ma appunto la cosa non ha influito sull'history credit. Cosa
esplicitamente confermata da una delle banche a cui avevo chiesto questa
cosa.
Mi avevano detto di fare applicazioni anche tutti i mesi se volevo.
> Un emittente che trova un record con scritto "carta negata", di solito
> nega anche lui, i record diventano due, poi tre e cosi' via.
Uhm no per quello che so io.
Ci sono due o tre agenzie indipendenti di monitoraggio e non basano
l'history credit sulle applicazioni accettate o rifiutate.
Ovvero il risultato non dipende da richieste precedenti ma solo dallo
stato dell'history credit.
Se non hai abbastanza history credit il risultato e' negativo, se hai
abbastanza history credit e' positivo.
Sia che tu lo chieda una, dieci, cento o mille volte.
> In un altro articolo sul sistema del credito in usa si ipotizzava che
> per come funziona il sistema per rovinare la credit history di una
> persona basta richiedere carte di credito indicando nella form dati
> piu' o meno sballati (tipo reddito troppo basso e simili).
Eh va beh, certo che se falsifichi i dati, che possono essere facilmente
incrociati, te le vai a cercare le grane eh :)
Ed e' vero che se hai troppe credit card queste possono influire alla
lunga sull'history credit.
Questo perche' l'utente quadratico medio americano, non "segue" le carte
di credito, ovvero non tiene conto delle spese fatte.
Io dedico parte del mio tempo a gestire le spese, in modo da sapere
sempre quanto ho speso e tutti i movimenti che faccio, per ogni carta,
anche le "gift card" ricaricabili.
In questo modo so sempre quanto spendo per ogni carta, quanto ho su ogni
account e cosa devo risarcire e in quanto tempo.
Certo, e' una scocciatura, ma anche in periodi di magra non ho mai, dico
mai, sforato un account o mancato un pagamento.
So per esperienza che l'americano medio in genere butta la ricevuta
immediatamente e che si limita a pagare quello che la banca gli manda,
senza nemmeno controllare e che meno che mai usa servizi online,
basandosi quindi sulle poste.
Vero che non sono le poste italiane, ma qualche volta qualche ritardo
avviene anche qui, generando mancati pagamenti (specie se poi come ho
visto fare da molti amici miei qui, la posta la ritirano e la buttano su
un tavolo per controllarla magari dopo un mese :-) ).
Per questo le agenzie di monitoraggio assumono che chi ha molte carte e'
un irresponsabile e quindi potenzialmente inaffidabile.
Una certa logica c'e' :)
> Dehihiho...
Sarebbe ? :-)
C'ya
STeve