- Subject: Re: Nevrosi
- From: vauxall
- Data: Sun, 6 Jul 2008 06:10:39 -0700 (PDT)
- Newsgroups: it.discussioni.sessualita
x-no-archive:yes
On Jul 5, 4:20 pm, Albert0 <
never...@libero.it> wrote:
> On 4 Lug, 09:22, "Abantos" <n@net> wrote:
>
> > > Questo è una "difesa" che si chiama "proiezione".
> > > Per quanto possa a volte scattare in chiunque,è più comune in disturbi
> > > gravi che nelle nevrosi.
> > quali possono essere questi disturbi gravi.
>
> In strutturazioni della personalità di tipo psicotico o pre-psicotico.
>
> Però, come ti è stato detto, l'argomento è troppo vasto per rispondere
> cosi.
> Per dirne una , "nevrosi" ha senso preciso solo nel quadro teorico di
> Freud , che oggi è poco usato, perlomeno nella rigida formulazione
> iniziale.
> Per dirne una altra: le parafilie ( che più di qualcuno vorrebbe
> depennare dalle patologie cosi come è stato fatto per l'omosessualità,
> fra l'altro) , tipo feticismo voyerismo ecc,
> per essere tali devono " manifestarsi come la forma di sessualità
> esclusiva o prevalente del soggetto, interferendo in modo rilevante
> con la sua normale vita di relazione e causandone un disagio
> clinicamente significativo" .
> Per cui spesso ricadono in "disturbo d'ansia" , oppure in "nevrosi
> ossessiva" , oppure in una irrilevante parafilia.
> Se però ti dicessi solo che " un pedofilo è clinicamente sano,
> oppure ha un disturbo d'ansia indotto ", non capiresti niente....
> bisogna prima conoscere un pò della teoria che stà a monte delle
> definizioni.
Le teorie freudiane andavano bene 70 anni fa, quando ancora non si
sapeva molto di altri fattori biologici che influenzano direttamente
il comportamento cognitivo, come la metilazione, il metabolismo
fosfolipidico, il comportamento dei neutrasmettitori, ecc. La lettura
dei testi freudiani é ormai solo un esercizio storico e accademico,
comunque interessante ma non terapeutico, questa é la mia modestissima
opinione.