Il 11 Ott 2008, 10:49, "Apteryx" <
apteryx@k12.au> ha scritto:
>
> "terra-mar" <te...@libero.it> ha scritto
> > Tu e il capocantiere piuttosto, anche se l'aggiunta è
> > trascurabile potevate rifiutare il carico, se non lo avete fatto è per
> > avere
> > giudicato la cosa come una piccolezza irrilevante, dovevate però farlo
> > notare e minacciare ritorsioni per il futuro.
>
> non so a te ma qua le bolle, escono fuori con le aggiunte a penna,
> all'ultimo passaggio ... quindi a getto avvenuto, a quel punto far
> rimostranze serve solo a farsi pigliare ancora di più per il culo.
>
Chiariamo !! Quando ho detto "tu e il capocantiere" intendevo dire,
semplificando, "tu - Controllore degli interessi dell'ente appaltante o
della ditta affidataria" e il "capocantiere (o anche solo preposto) -
controllore degli interessi dell'impresa esecutrice che ha ordinato, e
pagherà, il materiale con determinate caratteristiche e ne riceve uno di
qualità minore e dovrà assumersi la responsabilità della messa in opera di
materiale diverso da quello prescritto e che gli verrà pagato".
Se leggi tutta la bolletta ci troverai un'annotazione che dice pressappoco
così:
l'impasto si intende fornito e accettato con le caratteristiche concordate;
l'eventuale aggiunta di acqua a piè d'opera richiesta da chi ha
responsabilità in cantiere, DL o rappresentanti dell'impresa, verrà annotata
dall'autista per far salvo l'impianto da ogni e qualsiasi responsabilità in
merito, con la firma di accettazione del materiale e dell'annotazione la DL
o la Direzione del cantiere si assumono ogni e qualsiasi responsabilità.
Se questo non è scritto a stampa sulla bolletta lo è senzaltro sulle
condizioni generali di vendita e fornitura accettate dall'impresa senza di
che una ditta fornitrice non si spreca nemmeno a dirvi buongiorno.
Ciò premesso, se l'aggiunta di acqua non è stata richiesta ma è stata
annotata lo stesso e qualcuno ha firmato lo stesso, l'impianto si è, scusate
tanto, riparato il culo da ogni e qualsiasi pasticcio abbia combinato
attribuendolo ad una richiesta esplicitata con una firma di accettazione che
DL o impresa, scusate ancora, come babbei hanno apposto sulla bolletta. Il
fatto che magari l'aggiunta d'acqua non poteva dare il peggioramento di
qualità eventualmente verificato con provini cubici o con carotaggio, a
presa ed indurimento avvenuti, non è verificabile, almeno non con facilità,
inoltre l'impianto può sempre affermare che dei babbei che aggiungono acqua
non necessaria sono anche babbei che non hanno saputo versate e curare il
calcestruzzo "perfettissimo" fornito.
Chiedo scusa per il babbei che ha solo funzione esplicativa ed educatrice
esclusa ogni forma di offesa.
La prossima volta rifiutate il carico non corrispondente all'ordinazione e
se l'impiantista vi fa la presa per il culo voi chiamatelo liberamente ladro
ed imbroglione e ditegli che VOI non vi fate imbrogliare o derubare.
Inoltre l'amico Ingegnere-Imprenditore, o quel che diamine è, sappia che
tutto quello che ha detto in risposta dei miei interventi, ammesso che li
abbia letti per intero soprattutto il primo, che ha scritto un cumulo di
fesserie .... se quello che scrive gli è successo veramente cambiasse
attività, a me in 40 anni è capitata una sola betoniera col cls indurito
.... era stata fermata da una pattuglia che non aveva trovato niente di
regolare a parte la bolla di consegna ... scarico a rifiuto e pulizia non
sono stati poi tanto complicati ma sono stati l'occasione per avere qualcosa
da far pesare per molto tempo.
> per me è impossibile controllare l'aggiunta di acqua 100/ 180lt (spesso
> l'acqua arriva quando gettano la soletta dei solai), così come è realmente
> impossibile controllare che il cls fornito sia quello effettivamente in
> bolla... specialmente quando nella giornata arrivano 6 autobotti... ed è
una
> cosa che mi fa incazzare... fondamentalmente perché è un processo sul
quale
> non posso nulla.
I pasticci fatti in impianto non solo a te è impossibile controllarli prima
del getto .... lo è per chiunque. L'unica cosa che si può fare è
terrorizzare l'impiantista con contratti punitivi, possibilmente anche
capestro, e visite ispettive, sono cose che costano un pò inizialmente, ma
comportano subito pessima pubblicità e l'impiantista si stanca subito.
>
> inoltre non si può intervenire nelle scelte tecniche dell'impresa, i
> fornitori li scelgono loro secondo convenienza, disponibilità immediata
e chi ti dice che devi immischiarti nei diritti e nelle competenze delle
imprese ??? Non io che sono direttore tecnico e dirigente d'impresa da
decenni .... tu devi garantire e difendere i diritti e competenze del tuo
ente-cliente (qualche volta quelli dell'uno e dell'altra possono anche
collimare).
(e
> perché nò... imbroglioni di turno) e quindi può capitare che ad ogni
livello
> arrivi cls da una centrale di betonaggio diversa...
>
meglio, così non ci sono fornitori che fanno monopolio (ovviamente l'impresa
dovrà fare in modo che uno faccia il fornitore e gli altri i subfornitori
per conto del primo).
> a sto punto mi chiedo se conviene star li ad impazzire e a litigare con
> tutti
Perchè litigare??? hanno interesse a litigare quelli che hanno torto e
vogliono porre le basi dell'aver ragione. Se una cosa non va (ma deve essere
vero non una questione di gusti o capriccio), adotta i provvedimenti
previsti per la tua funzione .... segna i cattivi sul tuo libricino nero e
non farli lavorare mai più per te e se qualcuno ti chiede perchè diglielo.
o se invece è meglio allinearsi ad alcuni miei colleghi che i provini
> se li fanno fare direttamente dalla centrale di betonaggio... non c'hai il
> controllo sulle cls in opera ma almeno le carte sono perfette
dici?? per me è un ottimo sistema per subire situazioni che possonono solo
peggiorare e che ti faranno fottere da esaurimenti, ulcera galoppante,
infarti a ripetizione .... sempre che un cliente incazzato non abbia pietà
di te e ti finisca a pistolettate.
, sull'utilizzo
> di coeff di calcolo maggiorati non sono un granché convinto perché
> garantisce la struttura ma non il collaudo..
>
Vabbè ..... la filosofia non è il mio forte.
In culo alla balena (se non stringe le chiappe)
Claudio (terra-mar)
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