Re: Italiano ma non in Italia (stavolta a Budapest)
|
- Subject: Re: Italiano ma non in Italia (stavolta a Budapest)
- From: -Fabio-
- Data: Tue, 1 Jul 2008 15:32:39 +0000 (UTC)
- Newsgroups: it.discussioni.energie-alternative
Paolomaria wrote:
> Mentre i nemici della patria pensano al nucleare...
Di gente che vede la pagliuzza e non si accorge della trave ce ne sarà
sempre: i consumi di energia elettrica maggiori sono nelle aziende,
un'azienda alimentata in media tensione consuma tranquillamente quanto
un quartiere residenziale (varie centinaia di abitazioni). Facciamo
chiudere le aziende produttive?
Ben vengano le costruzioni progettate per il massimo risparmio
energetico, ma da qui a dire che non serve il nucleare mi sembra un
passo un po' troppo lungo.
Ti ricordo che se le aziende non lavorano (costo energia eccessivo o
distacco per impossibilità della rete a fornire l'energia necessaria)
chiudono e tutte le persone che devono pagare il mutuo della casa
ecologica non potranno di certo pagarlo con l'aria!
I nemici della patria sono quelli che fanno aumentare il costo
dell'energia elettrica (rendendoci meno competitivi di altri stati), i
nemici sono quelli che ci fanno comprare energia dai paesi confinanti
(che la producono con centrali nucleari) pagandola molto più di quello
che costerebbe produrla in proprio, ecc. ecc. ecc.
La miopia di certe persone impedisce di capire che ad oggi abbiamo i
pericoli delle centrali nucleari (vedasi le centrali vicine al confine)
ma non i vantaggi (costo minore dell'energia).
Senza parlare dell'inquinamento prodotto dalle centrali
termoelettriche, che potrebbero benissimo essere sostituite in parte
con centrali nucleari.
Saluti
Fabio