On 10 Ott, 23:53, "Solania" <
sola...@cheapnet.it> wrote:
> "L'altro" ha scritto nel messaggio
>
> ....RIDUZIONE della
>
> > "vita", concetto ben più esteso.
>
> Ecco, concetto, appunto. Raziocinare su concetti (anche strutturati,
> nomos) alle volte può far perdere di vista physis che resta, essendo
> io tra l'altro un epicureo, il nodo centrale dell'esistenza vissuta
> (quindi non pensata).
>
> ...devo riconoscere che sei attento, infatti quella parola, "concetto", sono
> stato molto indeciso se scriverla.
> Sapevo non essere la parola giusta ma, in quel momento non mi veniva
> qualcosa di più esatto, e neanche ore, quindi la eliminiamo !
> Comunque, non vorrei essere frainteso e dico subito che sono, se mi posso
> permettere di dir così, un "fenomenologo" e stravedo per Husserl.
> Questo per dirti che l'aspetto corporeo e ben chiaro.
> Diciamo però che quando passiamo all'"intenzionalità", che è la stessa cosa
> del "desiderio", le cose, se viste solo materialmente...beh...c'è da
> ridere.....
Ok, ho trovato uno schermidore degno di questo nome. A me pice andare
di fioretto. Ti propongo questo aforisma: "le strade dell'inferno sono
lastricate di buone intenzioni". L'ha scritto K. Marx, che di analisi
materialista ne sapeva qualcosa.
>
> > Il problema, IMHO, è che nessuno pare più interessato a "conoscere sè
> > stesso" per poi, eventualmente generalizzare, ma si parte da
> > generalizzazioni di un'idiozia abissale sull'uomo senza neanche sapere da
> > che parte è girato.
>
> Tragico quando la proiezione si rivolge allo spirituale, diventando
> divino o soprannaturale (ossimoro tout court).
>
> ...qui, ovviamente, siamo agli antipodi ma il discorso non si può risolvere
> su di un piano così basso.....
>
Basso o alto sono tassonomie culturali. Quindi relative. Certamente
per chi vende logismi altisonanti tirare in ballo l'Eterno,
l'Onnipresente, l'Infinito mette al riparo da critiche diciamo
destrutturanti e/o materialiste. Ma per me che sono un affezionato
epicureo significano ben poco, non essendo misurabili tramite
esperienze umane
> ...Popper è alla base del Cognitivismo, psicologia che apprezzo molto come
> del resto Popper, per ragioni non pertinenti a quest'argomento.
> Certo pensare che il cervello sia solo un "problem solving" è riduttivo.
Non è riduttivo, è la reductio maxima. Oggi si pensa che il cervello
sia il deposito di tutta la conoscenza, dimenticando, ad es., che
ancora non si è scoperto dove risieda la memoria, e dimenticando che
certi esperimenti (arto fantasma ad es) facciano supporre che TUTTO il
corpo ne sia depositario.
>
> ...la RAGIONE implica TUTTO
> Il RAZIONALISMO, amputando il liguaggio e riducendolo ad apofantico,
> automaticamente non può certo, contemporaneamente, parlare di ciò che ha
> appena amputato, mi consenta ! ;))
La ragione non amputa il linguaggio, IMHO, ne è semplicemente una
propaggine. Tutti i fenomeni descrittivi (ragione inclusa) sono
circoscritti dal linguaggio che ne determina le valenze. La cesura tra
reale e descrizione non è forse più percepibile nella cultura scritta
odierna, che mitizza prima e rende coerentemente reale dopo,
avvicinando i confini tra reale e virtuale e anzi confondendoli. La
distizione tra mappa e territorio è sempre più labile, impalpabile ai
più. La prova? I soldi....
L'Altro