Leonardo ha scritto:
> >
> La differenza sta nel fatto che la responsabilità è comunque e sempre
> singola e tale deve rimanere.
Qui nessuno sta' addossando responsabilita' di gruppo, si prende
sempliceente atto di una realta' e si applica una diversa misura non
punitiva tesa a ristabilire un livello minimo di identificabilita' anche
dei rom.
> Addossare la responsabilità a gruppi sociali in quanto tali è un
> imbarbarimento ed una lesione dello stato di diritto.
Torno a dire, qui nessuno addossa responsabilita' o pretende punizioni
collettive a meno che essere identificabili sia da considerarsi una
punizione.
> Quando i singoli individui vengono presi, processati e condannati vanno
> messi dentro e "buttata via la chiave" Questo per ogni singolo individuo che
delinque indipendentemente dal gruppo sociale al quale appartiene.
concordo in pieno ma qui non parliamo di processi e punizioni qui parliamo
di identificabilita' e processabilita' (e anche tutela dei diritti).
> Se fra gli zingari ci sono modi di agire particolari, altri gruppi usano
> altri metodi, ma non sono caratteristici del gruppo in quanto tale ma un
> modo di agire sviluppato negli anni in relazione all'ambiente ad
> all'obiettivo da colpire.
qui nessuno addossa nulla ai gruppi in quanto tali e nessuno vuole colpire
i gruppi in quanto tali, identificare i singoli di un gruppo vuol dire
conoscere non punire o perseguitare anzi e' l'esatto contrario dell'azione
contro i "gruppi", nuovi gruppi con nuove forme di anonimato e di
identita' (vedi Internet) sono egualmente oggetto di leggi particolari.
> Questo può essere un aiuto alle forze dell'ordine per individuare i
> colpevoli, ma bada bene, anche per depistare gli investigatori.
Come in ogni cosa c'e' il rovescio della medaglia, magari si evidenzia
pure l'inanita' dell'operazione con tutti i rom identificati che seguitano
tranquillamente a delinquere indisturbati.
> Saluti
> Leonardo
Codialmente
aim
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