"Sebastiano" <
oxin@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:
yuKbk.21360$Ca.14676@twister2.libero.it...
>
> "Aim" <aim@poste.it> ha scritto nel messaggio
> news:g4lkg8$kdc$1@news.newsland.it...
>> Sebastiano ha scritto:
>>
>> qui non si tratta di cattivismo e buonismo ma di realismo, le questione
>> e'
>> semplice:
>>
>> 1- la certezza dell'uidentita' e' un valore essenziale per garantire sia
>> la tutela dell'individuo che l'esistenza stessa di uno stato basato sul
>> rispetto dell'individuo e su regole;
>
> Potresti avere ragione se questo espediente fosse esteso a tutti (non dico
> dalla nascita ma dopo 1-2 annidi vita).
Mia figlia ha avuto l'attribuzione del codice fiscale dopo 25' 30"
dall'istante del taglio del cordone ombelicale. Sarà forse perché suo padre
appartiene alla "razza" disgraziata dei titolari di partita IVA, biechi
criminali a prescindere... <g>
> In ogni modo la tutela dell'individuoe prescinde dal conoscerne
> l'identità.
> Del resto, se non erro, carta di identità e documenti simili (certezza
> dell'identità) sono cose abbastanza recenti.
> E mal si addice la tutela dell'individuo con operazioni di sgombro dei
> campirom, sommosse verso il comune di venezia perchè cercava di rendere
> "civile" un campo per i rom garantendogli un luogo dignitoso e stabile di
> residenza. ecc.
Intanto quelli del campo di Venezia sono sinti, e non rom, sono cittadini
italiani a tutti gli effetti, che lavorano sul territorio e non hanno
nessun problema di identificazione (hanno altri problemucci, casomai, come
l'evasione massiccia e sistematica dell'obbligo scolatico). Nessuno,
comunque, si sognerebbe di andare a prelevare le loro impronte digitali,
perché si sa che sono tutti iscritti all'anagrafe, e quando gli nascono
figli, li iscrivono all'anagrafe.
Invecece la misura del prelievo delle impronte digitali è rivolta proprio
discriminatamente verso la "razza" di quelli che non si lasciano iscrivere
all'anagrafe, né denunciano la nascita dei loro figli. Una cosa
orrendamente anticostituzionale.
Jock