Una volta si diceva:"Tu vedi tutto in Bianco e/o Nero!Adesso
bisognerebbe pitturare tutto di bianco,cosi' riflettiamo i raggi
solari,e diminuisce la "febbre" del pianeta...Un'altra soluzione da
matti?Beh,'hanno pensata degli scienziati,se pitturassimo tutti i
tetti di bianco potrebbe anche dare qualche risultatoma volete mettere
un bel tetto di tegole rosse?;-)
Uno studio americano esalta l'importanza delle superfici che
riflettono i raggi solari
"Significherebbe annullare l'effetto di 44 miliardi di tonnellate di
gas serra"
Pitturare le città di bianco
per raffreddare il mondo
La prima a tentare l'esperimento è la California, dove sarà
obbligatorio dal 2009
Ingegneri italiani hanno costruito un modellino per dimostrare che
funziona
da un articolo di VALERIO GUALERZI su Repubblica del 17 settembre
2008,a:
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/effetto-serra/pittura-bianca/pittura-bianca.html
ROMA - Nel 1939 un imbianchino megalomane di nome Adolf Hitler scatenò
il suo esercito facendo precipitare il mondo verso la catastrofe.
Quasi 70 anni dopo un esercito di imbianchini potrebbe salvare il
mondo dai disastri del cambiamento climatico. Di questo almeno sono
convinti diversi fisici e ingegneri di varie istituzioni scientifiche
internazionali che da tempo per combattere il crescente effetto serra
vanno sostenendo le potenzialità di un banale rimedio: verniciare di
bianco tutto il verniciabile.
"Se cento delle maggiori città del Pianeta dipingessero i loro tetti
di bianco e scegliessero per la pavimentazione materiali più
riflettenti, sostituendo ad esempio l'asfalto con il cemento,
l'effetto di raffreddamento sarebbe massiccio", hanno spiegato i
curatori di una ricerca presentata la scorsa settimana a Sacramento in
occasione dell'annuale conferenza californiana sui cambiamenti
climatici.
"Un tetto di mille piedi quadrati, la dimensione di una casa americana
media, se di colore bianco anziché scuro è in grado di annullare
l'effetto serra di 10 tonnellate di anidride carbonica immesse
nell'atmosfera", ha spiegato uno dei curatori dello studio, il fisico
Hashem Akbari del prestigioso Lawrence Berkeley National Laboratory.
"Complessivamente - ha ricordato - nella maggior parte delle città i
tetti rappresentano il 25% della superficie, mentre la pavimentazione
rappresenta il 35%. Passare all'uso di materiali riflettenti nelle
cento maggiori aree urbane significherebbe annullare l'effetto di 44
miliardi di tonnellate di gas serra, ovvero più di quanto immettono
ogni anno nell'atmosfera tutte le nazioni del mondo".
Il principio di fondo di questa possibile misura per combattere il
cambiamento climatico è tanto semplice (da secoli le case dei paesi
caldi sono tinteggiate di bianco) quanto scientifico. Le superfici
chiare hanno infatti il potere di esaltare l'albedo terrestre, ovvero
la quantità di radiazioni solari che vengono riflesse indietro. Lo
stesso Ipcc, l'organismo scientifico istituito dall'Onu per monitorare
e contrastare il riscaldamento globale, ha più volte denunciato come
lo scioglimento dei ghiacci ai poli rischia di far accelerare la
crescita delle temperature proprio per il venir meno della loro
fondamentale capacità riflettente.
Del problema si sta occupando da anni anche un gruppo di studiosi
italiani dell'Università di Perugia che per dare forza alle loro
conclusioni hanno realizzato anche un prototipo da laboratorio che
riproducendo gli scambi di calore per irraggiamento tra Sole, Universo
e Terra permette di valutare la dipendenza della temperatura della
superficie terrestre al variare dalla sua albedo.
Ma non tutti sono convinti che per intervenire contro il riscaldamento
globale siano sufficienti pennello e vernice. Vincenzo Artale,
oceanografo dell'Enea e membro italiano dell'Ipcc, chiarisce di non
aver letto i dettagli dello studio, ma esprime qualche dubbio di
carattere generale. "In principio è tutto giusto - spiega - è come
simulare delle superfici ghiacciate, nel tentativo di sostituire
quelle che si stanno sciogliendo. Ma subito mi viene in mente un
problema: queste superficie potrebbero essere costruite in città, alla
medie latitudini, al livello del mare. E tutto questo ne attenuerebbe
molto l'effetto globale, ossia molta dell'energia che mandi su ti
torna indietro per via dell'atmosfera più spessa, della maggiore
presenza di nuvole e inquinamento e altri motivi ancora".
Se su scala globale la validità del sistema pare ancora da valutare
con attenzione, più facile immaginare un'efficacia del provvedimento
su scala locale, per tagliare i costi energetici legati al
condizionamento delle abitazioni e ridurre il cosiddetto effetto
"isola di calore", ovvero il fenomeno che porta le temperature dei
centri abitati a essere stabilmente superiori di qualche grado a
quelle registrate fuori dai centri abitati.
E' per questo che lo Stato della California, nell'ambito del suo
pacchetto di norme per l'efficienza energetica in edilizia, con un
provvedimento del 2005 ha stabilito che tutti le coperture piatte
delle strutture commerciali debbano essere di colore bianco e che a
partire dal prossimo anno i tetti di tutti gli edifici, sia
residenziali che commerciali, sia piatti che spioventi, debbano essere
realizzati con materiali riflettenti.