Re: Cacciato scout cattolico-Riabilitare il giudice austriacante
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- Subject: Re: Cacciato scout cattolico-Riabilitare il giudice austriacante
- From: Luca Sasdelli
- Data: Wed, 02 Jul 2008 13:42:17 +0200
- Newsgroups: it.cultura.cattolica
Il 01/07/2008, Marco S. ha detto :
> Infatti, quando si obbliga il giovane scout a dire "Prometto a Dio e alla
> Regina di fare il mio dovere", bisognerebbe specificare se si giura fedelta'
Giusto un paio di precisazioni.
Il ragazzo non viene *obbligato*, ma dopo un periodo di tirocinio,
durante il quale ha modo di *sperimentare la proposta* scout, puo'
accettare o meno di aderirvi.
Non si tratta di un *giuramento*, bensi' di una solenne *promessa* sul
proprio onore; cio' e' relativo alla propria esperienza di vita, ai
propositi di migliorarsi e di crescere, e naturalmente a tutti i
cambiamenti che possono avvenire durante la crescita. Infatti stiamo
parlando di adolescenti, ai quali lo scoutismo e' indirizzato.
Lo spirito che contraddistingue questa promessa deriva dal *vivere* le
esperienze, essere protagonisti della propria educazione anziche'
subirla: pertanto, cosi' come la mamma che ha protestato dimostra di
non conoscere affatto la proposta scout, anche tutta l'analisi compiuta
dalla stampa in questione, e congetture relative, sono prive di senso.
Ricordo infine che lo scoutismo conta parecchie associazioni
aconfessionali: in Italia ad esempio esiste il CNGEI, che lascia ad
ogni socio la possibilita' e gli spazi per esercitare il proprio culto,
senza proporlo come associazione.
In sostanza, concludere che il ragazzo sia stato "cacciato perche'
cattolico" e' una palese forzatura.
Ciao
Luca