Non dovrei più avere paura del tempo
se il tempo non sa della mia esistenza.
Sarebbe come lottare contro un mulino a vento.
L'infinito universo non cade
solo a causa della marcia dei treni,
e l'acqua non è il sale, seppure
se l'è fatto amico.
Non è la luna la regina del cielo,
non è la luna che illumina gli istanti,
non è la luna il vero generale:
la luna è solo un pezzetto di sole,
è triste, e gialla, e rotonda, e piena,
è robusta, e vitale. Ma non è lei,
non è la luna.
Essa è sola nel suo cielo,
e le stelle non si curano di lei.
Le stelle non sanno nemmeno
dell'esistenza della luna, le stelle già sorridono
del proprio brillare.
Ieri un gatto randagio s'è mangiato un topo
e nella sua pancia l'ha trasformato in conquista.
Il topo non s'è accorto nemmeno, per lui è stato solo
un viaggio nuovo. Per il viaggio è stato solo
un angusto destino.
Il gatto s'è mangiato un cuore, il gatto ha pranzato,
e la luna nel cielo dai suoi crateri ha pianto.
La luna se ne cura, ma purtroppo non è la luna.
No, non è la luna.
Le stelle luccicanti hanno sorriso ancora
ma il topo dalla pancia non ha mai visto il cielo.
Ha incrociato soltanto l'intestino di un gatto
ed in esso ha trovato una discreta dimora.
Il topo non conta più il tempo,
nemmeno lui ne ha più paura,
il gatto l'ha digerito, e già s'è fatto storia.
Qui sopra i tetti del quartiere
le stelle sono più vicine ed i gatti
sono una nuvola densa e polposa.
Sui loro baffi si siede un riflesso di luna, riposa.
Il destino del mondo è in mano ad un sottilissimo
filo bianco: è teso ed appuntito, e non si fa acchiappare.
Ma nessuno ha più paura del tempo in bilico
su un riflesso di luna.
Non dovrei averne neppure io, che sulle ombre del cielo
ho già posato un piede.
(A.P.)
--
TUTTA COLPA DELL'ESTATE. Un romanzo sull'amicizia, sull'amore, e sulla
necessità di diventare grandi.
http://colpadellestate.altervista.org
Il mio blog: FRAMMENTI SPARSI.
http://frammentisparsi.wordpress.com