(Tue, 08 Jul 2008 02:22:38 GMT) fedroerrante <
oppium@cocteau.it> ha
scritto:
>>> ovviamente era una provocazione.
>>> altrimenti avrei messo titolo e autore.
>>
>> ed infatti le stavo chiedendo il perché della provocazione
>
>perché non sopporto chi sta con la bacchetta in mano. in maniera
>reiterata.
si riferisce a qualcuno in particolare?
>quindi se qualcuno si arroga il diritto di bacchettare, e i suoi sono
>colpi senza costrutto, io mi arrogo il diritto di dare una motivazione
>più seria e reale a questi fustigamenti.
ovvero?
>a parte il suo panegirico, era necessaria questa sciorinatura da libro
>cuore?, io non ho parlato di casa editrice, che ha in se sia esperti,
>che debutanti, sia gente preparata che zoppicante, ma di una persona
>singola che ha alle spalle esperienza.
ma si fa per parlare, suvvia, lei prende le cose troppo seriamente e
la vedo un poco nervoso. Il panegirico era dovuto perché non esiste
equazione "bravo traduttore = buona traduzione", non almeno in ogni
singolo contesto tradotto.
>da wikipedia:
aaaaaaaaaah! Wikipedia!
>Ariodante Marianni
ma lo conosco, si figuri, ho pure il maxi-tomo di W.B. Yeats (yes,
quello premiato) ed ho trovato splendide traduzioni così come altre
fatte con meno entusiasmo, enfasi, passione, meno riuscite.
Come non è un premio a fare un poeta, non lo è per fare un traduttore.
Che, ripetissimo (neol.), non ho mica detto che sia stato così
scandaloso...
D'altra parte, anche io ho atteggiamenti un poco come i suoi: quando
vedo qualcosa fine alla provocazione, reagisco. Lei ha reagito a
chissà che, io al suo post poco elegante: da qui la querelle per la
traduzione. Vorremo portarla mica fino alla notte dei tempi, vero?
>ovviamente non è solo su questo che mi baso, ma ci sono molte altre
>fonti che lo reputano un buon traduttore e che ha dato lustro ai poeti
>citati.
un poeta dà lustro a sé stesso, non è il traduttore a farlo. Ci sono
solo due eccezioni di cui si possa andare certi.
>non ho
>il testo inglese dell'opera quindi non posso fare confronti, ma mi viene
>da chiedermi a questo punto perché farlo al di sotto delle proprie
>possibilità?
mica riesce tutto nella vita
>> La bellezza non ha limiti angusti. Se lei lo sa, mi dica qual è il
>> numero di versi esatto in cui uno iappino chiude una poesia senza
>> leggerla... così posso esimermi dal superarlo.
>>
>la bellezza no, la perspicacia si.
se ne intende?
>poi non mi faccia il dispetto di chiedermi sciocchezze
non era affatto sciocchezza!
>la sua è una
>domanda retorica in quanto non c'è un limite di versi, ma solo una mia
>supposizione basata su altre esperienze. supposizioni forse errate, ma
>da qualche parte si deve svoltare.
>se la sua conoscenza, intuito e prospettiva le dicono di postare "la
>ballata del vecchio marinaio" lo faccia, può avere ragione lei.
>io la vedo in maniera diversa sulla letture in internet di opere lunghe
in realtà mi è parso che lei abbia fatto questa scelta perché più
credibile, nel senso che un post più lungo avrebbe certamente attratto
più attenzioni e dubbi di quanto non abbia invece fatto il suo.
Sarebbe stato più semplice da "smascherare".
Detto questo, se posso darle un consiglio, quando vorrà ripetere
questa inutile provocazione, se mai lo vorrà ovviamente, non lo faccia
con le opere tradotte. Perché le traduzioni sono importanti quanto il
testo e un commento qui su Iap di un'opera tradotta, commento rivolto
come se fosse un'opera in lingua, può andare totalmente fuori strada,
ma non per questo vuol dire che sia fatto da deficienti o con
supponenza: semplicemente, dalla traduzione vengono fuori tante cose
diverse.
Spero di non avere girato troppo in largo, a rileggerla e non se la
prenda, si celia, si celia
Alberto
- è più facile odiare che capire -