Re: [P] quattro dentro un film
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- Subject: Re: [P] quattro dentro un film
- From: jules
- Data: Tue, 8 Jul 2008 23:05:02 +0200
- Newsgroups: it.arti.poesia
"AlbertOdino" <
postapc@tin.it> ha scritto nel messaggio
> Condivido l'entusiasmo di Gadison, è la più bella delle quattro
> postate (ti prego, facci da medicina: una al giorno, non di più!).
le medicine fanno male, si rischia sempre l'intossicazione
> L'effetto cinema c'è tutto, carrellate incluse... solo che anche qui
> sento la mancanza di qualcosa, è come se vedessi un puzzle e mi
> mancassero delle tessere. Per cui formulo la domanda: ma anche tu hai
> la mia stessa sensazione? Cioè, rileggendoti, e pur sapendo che in
> poesia è più grossa la fetta del non-detto che il resto, ti pesa molto
> avere "omesso" (la poesia, sì, è omissione)?
io non sento di aver omesso niente, semmai ho tagliato,
epurato, strizzato: ecco: strizzato le parole.
mi piace, infatti non mi pesa ; )
> Un solo dubbio su "indotto" che suona malissimo e spezza l'ambiente
> ovattato e da sogno che hai creato mirabilmente coi primi tre versi,
> così come è mirabile l'ultimo verso (e noto con piacere che le tue
> cose migliori hanno un andamento da endecasillabo: voluto?).
indotto è brutto: è moderno, ha un suono duro, ma non volevo
girarci attorno.
ho studiato metrica a scuola, mi ci sono divertita - a scuola -
perciò, forse, non è voluto: mi piacciono i ritmi "altalena".
> chapeau
> ciao
> Alberto
ciao Alberto
j.