- Subject: Re: Synth analogici
- From: Luca Sasdelli
- Data: Sat, 19 Jul 2008 17:05:06 +0200
- Newsgroups: it.arti.musica.strumenti.tastiere
Lorenzo Fongaro ha usato la sua tastiera per scrivere :
> E che cosa vuole dire?
Un filtro ha in genere due parametri base: la frequenza di taglio e la
risonanza; quest'ultima consiste in una parte del segnale d'uscita che
viene riproposto in ingresso allo stesso filtro, causando un'enfasi
delle frequenze prossime alla frequenza di taglio.
Trattandosi di una controreazione positiva, e incrementando la
risonanza, il filtro viene cosi' portato ad accentuare un range sempre
piu' stretto di frequenze, finche' autooscilla, come fosse un
generatore. Se la frequenza di taglio del VCF e' soggetta al controllo
della tensione di tastiera, e' possibile suonare direttamente i filtri;
l'intonazione pero' non e' caratteristica di tutti i synth analogici,
per cui solo gli strumenti con filtri veramente lineari permettono
questo "sfizio"; inoltre, in generale non e' previsto l'autotune per i
filtri, per cui l'intonazione fra essi e' oltremodo difficile.
Oltre al mio Prophet-5 "abarth", gli strumenti che ho (avuto) in grado
di suonare i VCF sono: Roland Juno-60 (gioiellino), ARP Odyssey, Rhodes
Chroma.
Ciao
Luca