Re: che mi dite di Ray Bryant?
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- Subject: Re: che mi dite di Ray Bryant?
- From: sv
- Data: Thu, 24 Jul 2008 10:49:23 GMT
- Newsgroups: it.arti.musica.jazz
Il 22 Lug 2008, 10:17,
fa...@libero.it (facchi) ha scritto:
> Ieri sera ho ascoltato per la seconda volta da quando lo posseggo "Gotta
> Travel on" un Cadet del 1966 di questo pianista che secondo me è poco
citato
> ma è bravissimo. Direi un pianista "trasversale" nella tradizone
pianistica
> jazz con tanto gospel e blues aggiornato al linguaggio più moderno post
> boppistico.
> Il disco propone suoni e composizioni tipicamente anni '60 con echi,
diciamo
> così, pop ma mi è parso molto godibile. Quasi quasi me lo risento un altra
> volta...
> f.
Grande pianista. Grandemente sottovalutato.
Tipico esponente della tradizione nera in cui be bop, blues, gospel si
fondono con grande naturalezza,
con un linguaggio e un vocabolario personale e aggiornato.
La ritmica di Sonny Rollins On Impulse, in cui Ray Bryant è presente se non
sbaglio assieme a Roy McCurdy alla batteria e un bassista di cui non ricordo
il nome, è celebre fra i musicisti per essere una delle più micidiali, degna
in tutto e per tutto delle ritmiche dei quintetti di Davis e di quelle Blue
Note del periodo, della storia del jazz moderno.
sv
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