Re: Art Pepper: Unreleased Art, vol. 1
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- Subject: Re: Art Pepper: Unreleased Art, vol. 1
- From: Niccolo Carli
- Data: Wed, 16 Jul 2008 05:57:13 -0700 (PDT)
- Newsgroups: it.arti.musica.jazz
On 16 Lug, 09:31,
fa...@libero.it (facchi) wrote:
> In effetti, rispetto a Konitz e a molti bravi contraltisti bianchi di pari o
> persino superiori capacità tecniche (come Bud Shank, Lennie Niehaus ed altri
> bianchi dell'area kentoniana/West Coast) Pepper aveva un'anima "nera",
> diciamo così, nel suonare, molto personale e che lo distingueva da tutti gli
> altri. Peraltro a me piacciono moltissimo anche le sue incisioni pre
> carcere, più "perfette" tecnicamente e "bianche", se così semplicisticamente
> e sinteticamente si può dire.
Mi dai lo spunto per chiedere, restando in tema di contraltisti
bianchi kentoniani, che ne pensate di un mio piccolo mito, cioe' David
Schildkraut. A me piacciono tantissimo i suoi lavori con Miles Davis -
su Solar e Love Me Or Leave Me, con la tromba ovattata e i piatti di
Clarke che rendono il suono sfumato e crepuscolare anche
sull'altissima velocità, il sax di David esce fuori cristallino ed
elegante, con un gran bell'effetto contrastante. Immagino Davis
l'avesse scelto per questo. Si parla di lui come di un
"ornithologist", e ok l'influenza di Bird e' evidentissima, ma appunto
declinata "in bianco", in maniera asciutta e meno nervosa, un po' alla
Paul Desmond forse, non so. Ho visto che ha inciso solo un album da
leader, "Last Date", e' da tempo che ci faccio un pensiero...
Niccolo'.