- Subject: Re: African Waltz
- From: The Squash Delivery Boy
- Data: Sat, 19 Jul 2008 16:16:09 GMT
- Newsgroups: it.arti.musica.jazz
facchi wrote:
> Disco non fondamentale ma non è che si sbaglia ad averlo. Dipende quali
> altri dischi di Cannonball si hanno in discoteca.
Poi l'ho rimesso su e ho constatato con piacere che la traccia n. 8 è
"Kelly Blue" che si sente anche nel disco di Wynton Kelly dallo stesso
titolo.
Allora ho rimesso su anche quello. Altra coincidenza, ci suona il fratello
di Cannonball alla cornetta, che è pieno di fervore ma un po' vacuo, come
suo solito, Bobby Jaspar al flauto, che fra i flautisti jazz teme pochi
confronti tecnicamente, e Benny Golson (poi Paul Chambers e Jimmy Cobb,
insomma per metà è il complesso di Miles).
Benny Golson, grande compositore, come saxofonista mi è sempre sembrato
"fussy", verboso e piuttosto esornativo. Wynton Kelly invece è squisito in
ogni momento.
Infine ho ascoltato "Blue Serge" di Serge Chaloff, che suonava il sax
baritono come non l'ha mai suonato nessuno. Non dico meglio di altri: gli
preferisco Mulligan e forse anche Pepper Adams, ma certo in modo diverso
da chiunque altro. Per lunghi tratti giureresti di sentire un tenore, che
so, Ben Webster. La ritmica fa spettacolo a sé, con il meraviglioso Sonny
Clark, Leroy Vinnegar e Philly Joe Jones.
Orchestre: hai ragione, non amo gli arrangiamenti aggressivi. Lasciando da
parte il disco di Cannonball, che usa un'orchestra di studio, e Basie
degli anni Cinquanta che è un po' un'altra cosa, devo constatare che non
mi piacciono le orchestre bianche (anche Gil Evans fa eccezione, per ovvi
motivi). L'unica che mi piaccia un po', senza comunque entusiasmarmi, è il
Second Herd.
ciao ciao