Kermit ha scritto:
> Le cause sono molteplici ma direi che fondamentalmente sono un miscuglio di
> motivi storici uniti al fatto che oggi Graupner, per quel poco che conosco,
> non aggiunge moltissimo di nuovo a quanto già apprezziamo del barocco. Gran
> mestiere, produzione enorme, ma abbastanza nella routine del periodo (sempre
> pronto a ricredermi ovviamente). Spesso le cosidette riscoperte moderne sono
> più una necessità di allargare il panorama, suonare di più autori che la
> storia, spesso giustamente, ha un po' tralasciato.
Giustamente? Bah secondo me la tua visione della storia è un tantino
ottimistica... :-)
Comunque, vorrei più che altro soffermarmi sulla frase "non aggiunge
moltissimo di nuovo a quanto già apprezziamo del barocco...". Sono
queste le affermazioni, tipiche purtroppo dei giorni nostri, che mi
fanno tanto deprimere... Cosa significa che non aggiunge nulla di nuovo?
E perché dovrebbe? Bisogna INNOVARE, INNOVARE, INNOVARE SEMPRE E
COMUNQUE! Ma perché? Ma dove sta scritto che chi non innova non merita
un posto tra i più grandi? Ma chi l'ha deciso? George W. Bush? Il gran
consiglio dei premi Nobel?
Anche ammettendo che ciò sia vero: Graupner non ha aggiunto nulla di
nuovo (tutto da dimostrare credo difficilmente). E per questo merita
l'oblio o comunque un posto di secondo o terzo piano rispetto a Domenico
Scarlatti o Johann Sebastian Bach, solo per aver prodotto la stessa
qualità e varietà di opere musicali, tra l'altro negli stessi anni?
Assurdo, ingiusto, come la Storia d'altra parte...
Io vedo soltanto che, da quanto sta emergendo in questi ultimissimi
anni, la musica cembalistica di Graupner ha rivelato dei capolavori di
inestimabile valore e, soprattutto, BELLEZZA. Per questo dobbiamo
ringraziare la canadese Geneviève Soly in primis che si è tuffata a
capofitto negli archivi di Darmstat, visto che nessuno si era degnato di
farlo seriamente fino a quel momento.
Ne riporto una interessante intervista per chi non l'avesse ancora letta:
http://heinrichvontrotta.blogspot.com/2007/02/alla-riscoperta-di-graupner-genevive.html
E' qui che vorrei sentirmi un po' ottimista: credo proprio che nei
prossimi anni o decenni la storia della musica (antica) verrà almeno in
parte ridisegnata, proprio perché si sente il bisogno di lasciare spazio
alla musica e mettere da parte tutti questi mostri sacri, Beethoven,
Bach, Mozart, non se ne po' più...
Scusate lo sfogo!
Ciao
Zadok
--
Handel Forever!
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