La fabbrica di cioccolato
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- Subject: La fabbrica di cioccolato
- From: tyron
- Data: Tue, 27 Sep 2005 12:02:20 +0200
- Newsgroups: it.arti.cinema
Mi ha lasciato leggermente freddo.
Non che non sia un bel film ma da Burton mi aspetto maggior invenzione.
Ad essere realmente apprezzabile per la visionarietà e, nello specifico, i
personaggi di Willy Wonka e Charlie, è il libro di Roald Dahl: una favola
scritta con un linguaggio limpido, scorrevole, entusiasmante.
La lettura di Tim Burton è un notevole spettacolo per i sensi, però non
presenta il meraviglioso di altri percorsi fantastici tipo "Pomi d'ottone e
manici di scopa" e nemmeno quello di "Mary Poppins": mi riferisco ai
classici intramontabili perchè è lampante che questo voglia porsi nella
stessa lista. Per farla breve e non dilungarmi sui "soliti" anche se
indispensabili elogi alla musica, all'interpretazione di Depp e al
citazionismo sorridente, il film è ottimo per dialoghi dei bambini e
soprattutto (l'aspetto davvero più memorabile!) per le esibizioni degli
Umpa-Lumpa (il flash-back della foresta è superbo). Di Tim Burton è
presente, diciamo immancabile, la tematica del rapporto padre-figlio che
costituisce la differenza più importante con il libro di Dahl, ma cos'altro
di nuovo che non sia quello che di Burton già conosciamo?
Lo considero sia uno dei migliori di questo autore per il ritmo e la
maturità narrativa, che uno dei più stabili, meno innovatori. Insomma nessun
passo in avanti.
Corpse Bride spero sia notevolmente superiore.