On Sat, 5 Jul 2008 17:37:51 +0200, "endrix" <
fastnbulbous@virgilio.it>
wrote:
>In realtà tutto il discorso (se vogliamo
>anche piuttosto banale) della natura che si ribella agli umani cattivi non è
>altro che la più tipica delle beffe sciammallane, l'indiano è un regista che
>divide proprio perchè a una parte di spettatori piace farsi così
>meravigliosamente beffare, all'altra parte no...
Mi sembra che stiamo andando in loop.
Gli eventi senza spiegazione possono generare grande cinema, e credo
che nessuno che vanti almeno la terza media, abbia una visione così
limitante da aspettarsi sempre cause ed effetti lineari.
Tu parli di lasciarsi beffare, ma qui non c'è un twist o una visione
alternativa delle cose, il film è univoco e spiega tutto in modo
convincente, il sentirsi piacevolmente beffati è una precisa scelta di
quella metà di spettatori di cui parli, e serve a giustificare
l'autore per una sceneggiatura altrimenti deludente.
Qualcuno ha tirato in ballo Gli Uccelli, in quel film non c'è nessun
arrovellamento scientifico, non ci sono idioti che parlano alle
piante, nè televisioni di mezzo mondo che fanno ipotesi, non ci sono
amanti che si parlano nel tubo, non ci sono sms e stronzate di ogni
tipo, tutto è incentrato sull'inquietudine, senza facili moralismi nè
catastrofi mondialiste. E' un po' diverso, non ti pare?